Qui vi racconteremo in tempo reale le vicende della nostra avventura!

DIARIO DI VIAGGIO

Tappa 6 Montecuccoli – Prato

Tappa 6 Montecuccoli – Prato

Questa mattina la colazione, per tutta la Compagnia del Sentiero Blu, ha un sapore strano: è l’ultimo giorno, stiamo per calcare i passi conclusivi della nostra esperienza sulla strada che dalla chiesa di Montecuccoli porta a Carteano, Canneto e infine alla Villa del Palco. Sui pulmini della Misericordia che da Vernio – dove abbiamo dormito – ci stanno portando a Montecuccoli mille e mille pensieri si fanno spazio nelle nostre teste, e tornano alla mente tutti i bei ricordi, le gag e le risate fatte insieme. Inoltre, proprio per quest’ultima tappa non possono essere con noi nè Filippo nè Jessica, entrambi claudicanti per un problema muscolare. Il dispiacere è veramente tanto, soprattutto quando Bruno ci fa leggere questo messaggio inviatogli da Jessica proprio prima della partenza: “Grazie a tutti i ragazzi della compagnia del Sentiero blu, grazie perché mai avrei immaginato di poter fare ciò che ho fatto in questa settimana. Hanno reso ogni giorno un giorno speciale, ed ogni salita che affrontavo (perché non vi fidate Prato è più alta dell’Abetone) avevo accanto uno di loro che trovava il modo di farmi ridere, di farmi commuovere e farmi dimenticare che mi avevano promesso solo discese, pulmini e SPA!!!
Più volte mi hanno chiesto quale è stata la tappa più bella in questa settimana, e ho sempre avuto difficoltà a rispondere… adesso ho la risposta: ore 8,30 alla stazione di prato quando la compagnia si è riunita perché li è cominciata l’avventura!!! 😘😘😘”.

Giusto il tempo di farci commuovere da queste righe che arriviamo alla chiesa, e lo spettacolo che ci si mostra davanti è surreale: tantissime persone di tutte le età – amici, parenti, ragazzi, il Gruppo trekking Valbisenzio, i camminatori del circolo I Risorti, quelli di Sentieri Partigiani e tante altri – pronte a fare con noi quest’ultima tappa. Ci addentriamo subito nella boscaglia e poi sul crinale scoperto che porta al monte Maggiore, dove arriviamo precisi precisi per l’ora di pranzo. Ormai i chilometri sulle gambe non si sentono nemmeno più per i nostri valorosi; da segnalare come Stefano sia quasi sempre nel gruppo di testa! non ci fanno più paura nemmeno gli animali che troviamo lungo il percorso, nei prati o nei recinti vicini, tanto che Andrea si guadagna la “doppia cena” (come se di solito si mangiasse poco 🙂 ) per aver affrontato con coraggio alcuni cani sciolti, mucche e cavalli. La tappa del Sentiero Blu di oggi è veramente un incontro di mille persone, che vogliono condividere con noi questa esperienza accompagnandoci all’arrivo. Tra tutti, una menzione particolare va a Marcello e Flora, che ormai da Marzabotto ci seguono e saranno anche domani con noi, quando saluteremo l’amministrazione comunale intorno alle 11:30: ormai fanno parte della Compagnia!

Dopo pranzo via dritti verso il Memoriale di Valibona, dove il signor Fanciullacci ci spiega la storia del posto e Bruno cerca di risolvere alcuni questioni “di spostamento” e logistiche varie. Tutto a posto, il gruppo si divide in due tronconi ma supera senza problemi le pietraie in discesa verso Carteano. Ormai la Villa del Palco è a portata di sguardo. Arrivati lì ecco l’incontro con gli amici di sempre, i genitori, i parenti, gli educatori. È una vera e propria festa: si ride, si scherza e si racconta tutto ciò che è successo lungo il cammino. Eppure, allo stesso tempo, resta un po’ il dispiacere per aver concluso un’esperienza così unica nel suo genere. Giunti in fondo all’avventura, possiamo forse dire che le speranze che riponiamo sono soprattutto due: aver creato un gruppo che “camminerà” insieme anche in futuro e aver spianato un sentiero Blu nel cuore di tutti quelli che ci hanno seguito, salutato e conosciuto. Perché di autismo non si deve parlare soltanto il 2 aprile, ma ogni giorno dell’anno. Il vero Sentiero è quello tracciato dalle specialità di ognuno dei nostri ragazzi… e il loro cammino – quello sì – non si fermerà mai.

Tappa 5 Montepiano – Montecuccoli

Tappa 5 Montepiano – Montecuccoli

Il profumo dei cornetti caldi appena sfornati è veramente il miglior modo per svegliarsi! Alle 7:30 bussano alla porta della Pro Loco di Montepiano e l’odore è inconfondibile: una colazione da leccarsi i baffi attende in cucina il risveglio dei valorosi camminatori, giunti al quinto giorno di Sentiero Blu. Il cuore delle persone che ci accolgono nei luoghi che incontriamo è veramente grande, lo testimoniano anche queste piccole grandi attenzioni, come il super vassoio di paste pronte per essere mangiate dai ragazzi. Dopo la pappata, tutti mettiamo il turbo, rifacciamo le borse, carichiamo il pulmino e via in grande scioltezza, pronti per un’altra nuova giornata di avventure. Foto sfondo lago, tutti con le maglie di Montepiano country gentilmente regalate dal signor Storai e poi ci dividiamo nei vari mezzi per essere portati di fronte alla chiesa, in compagnia anche dei nostri amici della Base. Presenti i volontari e il furgone della Misericordia, che sostituisce la Pubblica Assistenza per il tratto toscano e ci accompagna al luogo deputato per la partenza. Ora, il fatto che ci sia una chiesa nel punto di inizio offre ad Alberto la possibilità di concretizzare una sua volontà: andare a fare una piccola preghiera per il nostro cammino! Accompagnato da Maria Sole si sposta ed esaudisce il suo desiderio: ed è certo di buon auspicio per il viaggio di questo giorno. A questo punto ci viene da sottolineare come – in questi giorni – queste righe di diario non abbiano mai parlato della cosa più naturale per chi si ritrova a camminare nei boschi: perdersi. A tutti gli appassionati di trekking, infatti, è capitato almeno una volta di “inciampare” nella scelta del sentiero da prendere. Ecco, oggi è toccato a noi. L’obiettivo è il passo della Crocetta, per arrivarci dal lato della chiesa di Montepiano si deve prendere uno sterrato in cui non sono presenti i segnali del Cai, fino all’imbocco del sentiero 58 e poi dello 00. Per voler arrivare a quel passo della Crocetta abbiamo dovuto sudare: una strada a sinistra, poi una a destra, torniamo indietro dopo aver riletto la cartina, ripartiamo, vediamo una casa in lontananza. Provvidenziale è l’incontro con un uomo della zona, che ci conferma che la strada che abbiamo preso è quella giusta.

Ed è lì che inizia la salita: mamma mia quanta salita abbiamo fatto oggi!!! Eppure i ragazzi non si sono mai fatti intimidire, nemmeno nei punti in cui erano presenti delle pietraie: a parte qualche capitombolo per terra, hanno sempre reagito alla grande di fronte alle asperità del percorso. Unica defezione il nostro caro Filippo, che a causa di una leggera infiammazione alla caviglia ci ha riscontrato direttamente a Montecuccoli con Fabiana. Fatta un po’ di strada, abbiamo avuto il piacere di incontrare tanti vecchi amici: i ragazzi e gli educatori di villa Nesti prima e del centro Politano poi ci hanno fatto la sorpresa di venirci a trovare e di pranzare con noi!!!

Quanti abbracci, quante risate: è stato veramente un po’ come essere in famiglia! E proprio il pranzo è stato veramente una folgorazione: lasagne, pollo, piselli e dolce portati direttamente da Prato: ci siamo fatti una super mangiata!

Dopo aver salutato gli amici, finito il pasto, via sul sentiero 20 verso Montecuccoli, con due nuovi compagni rimasti con noi: Giovanni e Giulio, che sono stati bravissimi a reggere il passo degli ormai espertissimi “veterani” del sentiero. Durante il percorso verso Montecuccoli alcuni di noi sono anche riusciti a vedere un capriolo. Zompettando, è uscito dal folto del bosco come per salutarci: da oggi anche lui è un amico del nostro Sentiero blu 🙂 Passiamo da Le Soda (Andrea è bravissimo a non farsi spaventare dai cani da pastore che stavano badando le capre sul crinale) e continuiamo a scendere, direzione Montecuccoli. Appena vediamo il campanile della chiesa pensiamo che anche questa giornata è finita e che domani saremo a Prato con i nostri genitori, i nostri parenti, i nostri amici. La sera ci accoglie – a Poggiole di Vernio grazie al servizio navetta da Misericordia e Croce Rossa – il dottor Marco ed è ancora festa, tra chiacchiere risate e un bel po’ di cibo. Andrea fa le sue 27 telefonate sul terrazzo, dove c’è chi continua a camminare, chi recita, chi guarda il panorama. Alla fine della serata arrivano Marcello e Flora: ormai anche loro fanno parte della compagnia! Ci dicono che sono scesi da Marzabotto col camper e che saranno con noi anche per l’ultima tappa verso Prato: abbiamo iniziato con loro e allo stesso modo finiamo.  Come loro, in tanti ci vogliono bene: dedicheremo a tutte queste persone i nostri ultimi passi verso casa,  e li porteremo nel cuore in ogni momento del nostro cammino di vita.

 

UN GRAZIE AD ALESSANDRO CHE CI HA PERMESSO DI STARE UNA NOTTATA ALLA PRO LOCO DI MONTEPIANO FACENDOCI SENTIRE COME A CASA NOSTRA

Tappa 4  Carpineta – Montepiano

Tappa 4 Carpineta – Montepiano

Passato il giro di boa della nostra settimana, entriamo nella quarta giornata del nostro Sentiero blu, ed è bello vedere come stiamo “tingendo un po’ di blu” il cuore delle persone che incontriamo e che ci stanno tanto aiutando. Addirittura ieri sera è venuto il giovane cuoco del ristorante di Carpineta a farci tanto cibo, veramente da gourmet. La nottata passa veloce e, stavolta, abbiamo trovato letti comodi e docce calde, un vero toccasana. Siamo stati così bene a Carpineta che la sveglia suona un po’ in ritardo: e allora via, riassettare tutto in fretta e furia per riprendere il cammino. Colazione al volo, valigie sul pulmino e rotta vesso il Passo della Crocetta, per intraprendere un bel sentiero, tutto nel bosco, verso Ca’ del Boia dove ci attendono degli amici molto speciali, un po’ insoliti: insieme a Tommaso, il videomaker che sta realizzando un documentario sulla nostra camminata, ci sono anche Renato e Marco che per Tv2000 devono realizzare un servizio sul Sentiero Blu per “Siamo noi”, un programma che va in onda nel primo pomeriggio. La sosta per rifocillarsi diventa quindi occasione per un bel po’ di interviste

Bruno e Fabiana per gli educatori, Alberto, Stefano, Andrea, Franck e Denis per i ragazzi dicono la loro sul percorso e su questa settimana che stiamo facendo, e l’effetto che ha la telecamera su di loro è veramente imperdibile: Fabiana che si toglie gli occhiali, Bruno che guarda in terra mentre parla, Alberto che fa il suo speech tutto impettito e, successivamente, mette con grande professionalità il microfono da tasca a Stefano e Andrea con i suoi occhiali da sole che, oltre alle sue sensazioni  e il suo pensiero sul Sentiero blu, ci tiene anche a raccontare al giornalista il treno a Chiazzano e il passaggio a livello. Ci siamo raccontati per quello che avevamo nel cuore, per quello che abbiamo vissuto sulla nostra pelle, per tutte le persone con cui abbiamo parlato, le risate e le piccole arrabbiature di questi giorni. Il momento è stato veramente interessante e rivedersi in video… be’, è senz’altro divertente. Anche la pausa pranzo ha riservato un momento epico: il furgone ha avuto bisogno di una bella spinta per ripartire, per cui capo Bruno si è rimboccato le maniche e ha iniziato, con Tommaso, a vincere l’attrito e ridare nuova vita al mezzo. Tutto a posto, missione compiuta. Nel pomeriggio ancora una simpatica camminata nel bosco, verso la Toscana, con il sottofondo delle canzoni di Jovanotti cantate da Paolo: tra pietraie scoscese e guadi, non ci siamo certo annoiati. Già Jessica non aveva la caviglia proprio al top che anche Andrea – nel bel mezzo di un sentiero pieno di fogliame – mette male il piede. Nessuno pensa al peggio, e infatti dopo pochi minuti di riposo e Andrea torna in pista carico più di prima, pronto ad affrontare un guado per cui Claudia ed Elia formano una “catena umana” per farlo passare in tutta sicurezza. Da lì alla Badia di Montepiano è un attimo: sentiamo già aria di casa. Ci sistemiamo nei locali della Pro Loco, visitiamo l’antico mulino e c’è spazio anche per una partitella di pallone. Anche qui l’accoglienza è veramente grande. E adesso, alla domanda più ricorrente di tanti ragazzi oggi, possiamo finalmente dirlo: “Sì, siamo in Toscana”.

 

IL NUOVO AMICO DI OGGI DELLA COMPAGNIA DEL SENTIERO BLU

Grazie a Luigi che oggi ci ha accompagnato

Tappa 3 Monteacuto Ragazza- Camugnano – Carpineta

Tappa 3 Monteacuto Ragazza- Camugnano – Carpineta

Così come non c’è due senza tre, dopo la nostra seconda giornata è seguita – in un battibaleno – anche la terza, con tutto
il suo carico di specialità. Eppure la parola che, su tutte, è stata protagonista di oggi è stata “amici”. Sono stati
tanti, infatti, quelli che ci hanno accompagnato lungo la strada: tra questi moltissimi compagni di sempre, quelli che
ogni giorno condividono percorsi di crescita con i giovani della Compagnia del Sentiero Blu, assieme ai super educatori.
Oltre a loro, moltissime le persone che si sono fatte rubare il cuore da questa bella iniziativa e si sono unite a noi,
facendoci da guida o semplicemente condividendo un pezzo di strada: Domenico, Luigi, Mauro, Marcello (che si è
appassionato al Sentiero Blu da due giorni ormai) assieme a Flora e gli immancabili amici della Pubblica Assistenza, che
sin dal primo giorno è presente sul percorso e ci dà un grande aiuto.
Ma torniamo un passo indietro, al rifugio di Montacuto Ragazza: esperienza veramente “da duri”, con i sacchi a pelo e i
materassini distesi per terra in un salone comune, in cui tutti – o quasi – hanno dormito. Ora, dormire è una parola
grossa, perché ci siamo presto resi conto che la Compagnia del Sentiero Blu è anche Compagnia di grandi “russatori” e il
concerto di martedì sera è stato veramente indimenticabile. Per molti 🙂


Eppure quando il sole (perfetto per i bellissimi occhiali di Andrea) inizia a sorgere e Capo Bruno richiama tutti al
dovere si fa presto ad alzarsi, ripiegare sacchi e materassini e scendere per la colazione. Oltre a Bruno, Jessica e
Fabiana, dopo colazione arrivano alla base anche Fabiola e Maria Sole assieme a Gioele, Gabriele, Manuel, Giovanni,
Francesco e Mirko: tanti amici pronti a fare questa tappa del percorso assieme ai nostri camminatori. E l’inizio è, come
sempre, spumeggiante, con Alberto che ci accompagna con i più bei sketch del cartone El Dorado e Paolo che tira fuori dal
cilindro sempre nuove domande, per tutti. Insomma, si parla, ci si confronta e si cresce insieme. Come – ahimè – cresce
anche la salita: verso Camugnano la strada sale e non di poco, ma nessuno si sconvolge e si arriva presto – fin troppo
presto – alla meta: oltre 4 chilometri all’ora il percorso coperto dai ragazzi, una velocità che nessuno si sarebbe mai
immaginato.

Dopo un saluto veloce ai bambini della scuola di Camugnano – con Francesco che ha apprezzato i bellissimi disegni che
tappezzano i muri delle classi – e il pranzo in un parco vicino, abbiamo approfittato per goderci un pomeriggio
naturalistico al Parco regionale dei laghi di Suviana e Brasimone, alla scoperta della flora e della fauna del posto.

Non poteva mancare la visita al piccolo museo, apprezzatissimo dai ragazzi. Una peculiarità del parco sono, però, i castagni secolari: enormi! Ma così enormi che ci sono voluti tantissimi abbracci per circondare un fusto 🙂

Da lì a Carpineta il passo è breve, con i pulmini e le auto che ci hanno riportato tutti poco sotto
Camugnano, pronti per una super cena preparata dai volontari del posto. E poi tutti a letto? Assolutamente no, perché dopo
la mangiata (e che mangiata!) Marcello, Flora e i loro amici ci hanno riportato in pista per galoppe, quadriglie e altri
balli tipici. E dopo lo svago un po’ di cultura, con una volontaria dell’Urca che ha spiegato ai ragazzi tutto sui lupi
che popolano i boschi di queste montagne.
Anche oggi non ci siamo fatti mancare niente, e Stefano, che prima di andare a letto – invece di dirci “buonanotte” – ci
ha detto “buon lavoro” ci ha fatto sorridere: è vero, sono giorni faticosi, ma il bagaglio di conoscenze e di sensazioni
che ci stiamo facendo ce lo porteremo appresso per sempre.

RASSEGNA DI ALCUNI AMICI CHE CI HANNO ACCOMPAGNATO PER IL SENTIERO BLU

DOMENICO

LUIGI

TOMMASO, CHE STA FACENDO UN DOCUMENTARIO VIDEO SUL SENTIERO BLU

MASSIMO

MAURO DEL PARCO DEI LAGHI

FLORA

Tappa 2 Parco di monte Sole – Grizzana Morandi – Montacuto Ragazza

Tappa 2 Parco di monte Sole – Grizzana Morandi – Montacuto Ragazza

“Sarebbe l’ora di svegliarsi!!!”
La voce di capo Bruno si fa sentire intorno alle sette del mattino, ma l’aria è già bella frizzante. E non passano due minuti che tutti son già in piedi, pronti per vestirsi e iniziare una nuova giornata. Tappa impegnativa quella di oggi, con più 15 chilometri dal parco di monte Sole fino a Montacuto Ragazza, passando per Grizzana Morandi.
Tanti chilometri quindi colazione abbondante: e magari penserete a una carica di 15 persone che si avventa sul buffet tra latte, biscotti, the e dolci. E invece tutto si svolge in maniera più che ordinata, con i ragazzi che, con la massima tranquillità, chiedono alla gentile signora della cucina se possono prendere – magari – un biscotto in più, un altro po’ di latte, una bustina di zucchero.
Dopo una “robusta” colazione, tutti pronti per partire: foto di gruppo di rito davanti al Poggiolo e via, di buona lena verso la strada. Almeno fin quando Amadou non esce con: “Ehm, scusate… scusateeeeee! Filippo, Filippooooo!”. Ebbene sì, tranquillamente sotto la veranda dell’albergo ecco Filippo, a farsi il suo bel giretto.
Niente paura: il gruppo in un momento si ricompatta, si rimette in posizione per una nuova foto di gruppo (stavolta non manca veramente nessuno) e via verso Grizzana Morandi con Marcello, un nostro nuovo amico e una guida straordinaria, che ci porta alla scoperta dei sentieri e delle strade verso il paese della montagna bolognese.

Marcello, oltre ad essere nostra guida, è anche trascinatore dei Biasanot, quello stesso gruppo di balli folkloristici che ieri ci ha allietato tra gighe, quadriglie e galoppe. Assieme alla moglie ci accompagnano tra mille chiacchiere e tante risate.  Non può mancare un’altra foto di gruppo all’oratorio di Tudiano, bellissima costruzione romanica del XIII secolo dipinta interamente di rosa, perché – ci dice Marcello – in quella zona prima veniva pitturate tutte di questo colore.

In un battibaleno – ma così veloce che tutti si stupiscono – arriviamo al Municipio di Grizzana Morandi, e lì parte la festa: dopo aver cantato l’inno del sentiero Blu, “Tingiamo tutto di blu”, di fronte al palazzo e aver ballato un altro bel ballo assieme a Marcello e alla moglie, arriva un altro momento gastronomico, con un buffet offerto dal Comune per i nostri ragazzi. E come erano buoni quei dolci!!! 🙂
Veramente una gran bella accoglienza, siamo stati veramente bene in quel di Grizzana!
Dopo il pranzo (che tutto può dirsi tranne che frugale) riprendiamo la strada verso Montacuto Ragazza, nostra meta di arrivo per quest’oggi: ancora rivediamo negli occhi di Jessica (non certo un’appassionata di vette e cime) le salite “impervie” che abbiamo dovuto affrontare, superate però da tutti con grande slancio. A tal punto che Domenico, nostra nuova guida per la seconda parte del percorso, ci dice: “Ma perché non facciamo una deviazione e non andiamo a visitare anche Tavernola?”. Detto, fatto: in fondo, cosa volete che sia un chilometro in più? Certo, se non fosse stato con un bel pezzo di discesa all’andata e quindi una bella salita al ritorno sarebbe stato meglio, ma ci è molto piaciuto l’antico borgo in cui prima sorgeva il vecchio comune di Grizzana.

Lasciata alle spalle la deviazione, si riparte con il cammino sulla strada verso Montacuto, dove ci accoglie una piacevole sorpresa: a poche centinaia di metri dall’arrivo, un anziano e paffuto signore ci saluta offrendoci una vera prelibatezza, il succo di mela rosa dell’appennino bolognese. Non si finisce mai di scoprire le bontà enogastronomiche del territorio.

La spremuta di mela ci rifocilla non poco e possiamo arrivare in grande tranquillità all’amena casetta di Montacuto Ragazza dove dormiremo questa notte. In vero stile “spartano”, con sacchi a pelo e materassini.

Tappa 1 – Parco di Monte Sole

Tappa 1 – Parco di Monte Sole

Prima tappa del Sentiero Blu – Da Prato al Parco di Monte Sole (chilometri pochi a piedi, parecchi in treno)

Dopo averlo programmato a lungo e averlo sognato forse ancora di più, finalmente siamo arrivati al grande giorno: inizia quest’oggi il Sentiero Blu!
Una settimana da Marzabotto a Prato, con un gruppo veramente d’eccezione: Alberto, Filippo, Luca, Andrea, Marco, Stefano, Paolo, Klevis, Denis, Amadou e Franck. Età diverse, passioni non sempre complementari e un arcobaleno di modi di guardare il mondo, eppure un obiettivo comune: camminare insieme e vivere l’Appennino Tosco-emiliano arrivando tutti insieme a Prato, il 2 aprile, per festeggiare una giornata che vuol dire tanto, per tutti.
La partenza è fissata alle ore 9:38 dalla stazione centrale, ma è così tanta l’emozione che alle 9 tutti sono già pronti per caricare valigie e borsoni sul pulmino. L’ora di prendere il treno si avvicina e il gruppo si incolonna verso il binario 3, pronto per salire sul treno.
“Ehm Brunoooooo ma sei sicuro che sia il binario 3? Qui sul tabellone c’è scritto Campo di Marte!!!”. Dopo un attimo di smarrimento, niente paura: Andrea ci traghetta verso il binario 7, quello da cui “realmente” partirà il treno per Bologna e, da lì, per Marzabotto.
In scompartimento c’è chi dorme, chi dondola, chi guarda fuori dal finestrino, chi spera arrivi un passaggio a livello, chi intrattiene simpatiche discussioni usando un po’ di italiano e un po’ di francese: proprio il treno è servito alla Compagnia per iniziare a conoscersi. E’ bastato veramente poco per amalgamare tutti i ragazzi e renderli veramente compagni di avventura!

Dopo quasi due ore di viaggio, un cambio di treno e un simpaticissimo messaggio mandato a “Capo Bruno” dai suoi amati tirocinanti (che vi proponiamo con questa immagine)  , i nostri arrivano finalmente a Marzabotto: grazie all’aiuto (e alle automobili) dei tanti genitori e amici accorsi a questa prima giornata, i ragazzi della Compagnia arrivano al parco storico di monte Sole. Il tempo è splendido, con un sole che ammanta i prati verdi di inizio primavera. Ci sono già tante margherite, che riempiono il cuore di tutti. Con queste premesse tutti non vedono l’ora di farsi due passi: dopo un pranzo veloce e un momento di svago fuori… gambe in spalla: i ragazzi prendono subito la strada in salita seguendo l’esperta guida Franco. Ma non è una passeggiata come le altre, perché il terreno calpestato è parte di quello che oltre 70 anni fa è stata la Linea gotica. Franco inizia a raccontare del male e della distruzione che, in quegli anni, hanno dovuto subire le popolazioni locali. I morti della chiesa e del cimitero di Casaglia, le angherie, le ingiustizie subite da chi, pacificamente, viveva quei luoghi durante la seconda guerra mondiale.
E il pensiero è andato subito alle guerre contemporanee… magari lontane da noi, ma lo stesso tragiche e distruttive.

Se il pomeriggio è stato “a tu per tu” con la storia, la sera i nostri ragazzi si sono abbandonati alle danze con l’associazione “I Biasanot” che hanno accompagnato la Compagnia alla scoperta di Galoppa e Quadriglia (a breve vi proporremo il link per vedere un video delle peripezie 🙂 ). E’ stata una sera veramente simpatica e tutti si sono molto divertiti.

Una giornata ricca di spunti… e lo zaino si fa già più pesante, con le tante cose imparate che ognuno si porterà a casa.
Domani inizia il vero e proprio cammino: circa 15 chilometri per arrivare a Montacuto Ragazza passando da Grizzana Morandi. E nonostante qualcuno abbia cercato di accaparrarsi un posto in pulmino 🙂 domattina la sveglia suonerà presto per prepararsi ad affrontare, passo dopo passo, un’altra giornata di avventure.