Caro amici vista la delicata situazione di queste settimane vi comunichiamo che abbiamo sospeso il progetto del Sentiero Blu e gli altri eventi della Fondazione. Ovviamente tutte le nostre iniziative, compreso il sentiero blu, non sono da considerarsi annullate ma soltanto rimandate a quando potremo riprendere la nostra routine.
Per adesso un caro saluto a tutti e a presto!

La settimana in Blu – 2020

Quest’anno, in occasione della giornata mondiale dell’autismo, si svolgerà il “Sentiero Blu 2020”. Il progetto consiste in un trekking che parte da Prato ed arriva a Roma, attraversando la Via Medicea e toccando in particolare i seguenti luoghi: Prato, Carmignano, Artimino, Bacchereto, Fucecchio, Vinci, Monteriggioni, Siena, Montefiascone, Viterbo, Vetralla, Roma. La partenza è prevista il giorno martedì 24 Marzo da Prato con conclusione giovedì 2 Aprile (giornata mondiale dell’autismo) nuovamente a Prato. Al progetto parteciperanno i ragazzi ospiti delle strutture della Fondazione Opera Santa Rita. Le associazioni locali, le amministrazioni pubbliche dei vari territori toccati durante i diversi percorsi, genitori, amici e tutti coloro che vorranno prendere parte a questa esperienza, si uniranno a ragazzi e operatori per percorrere un tratto di strada insieme.
L’iniziativa sarà documentata quotidianamente attraverso foto, video ed altro materiale condiviso sul web www.sentieroblu.it e sulla pagina facebook appositamente dedicata al Sentiero Blu.
SOGGETTI COINVOLTI: protagonisti di questa iniziativa saranno i ragazzi delle strutture della Fondazione Opera Santa Rita insieme ai loro operatori i quali li affiancheranno e li guideranno lungo tutto il percorso, in particolare gli operatori del centro “Silvio Politano”.
FINALITA’: Ci auguriamo che, come avvenuto nelle edizioni precedenti, attorno a questo progetto nasca attenzione, disponibilità e coinvolgimento, creando una rete di supporto ed accoglienza, un’occasione di racconto di questa incredibile esperienza e del suo significato sia da parte dei ragazzi che da parte di amici, istituzioni e associazioni che li affiancano.
Ricordiamo che il progetto si pone la volontà di diffondere il messaggio secondo il quale le differenze non allontanano ma anzi, unendo la forza di tante individualità si possa mirare al raggiungimento di soluzioni inaspettate per rispondere al desiderio di affermare un felice e rispettoso spazio da vivere e condividere insieme, andando oltre i pregiudizi.

“Si tende a diagnosticare l´autismo con descrizioni molto specifiche, ma in realtá é molto diverso da come siamo davvero. Le persone spesso associano l´autismo a persone con notevoli doti per la matematica e la scienza, conosco tante persone autistiche che amano essere creative. Ma quello é uno stereotipo, e gli stereotipi delle cose spesso, se non sempre, sono sbagliati. Molte persone pensano all´autismo e pensano immediatamente a Rain Man. Le persone hanno cosí paura della varietá che cercano di far rientrare tutto in una scatolina con etichette molto specifiche. Una qualità che ho perché sono autistica é l’avere un´immaginazione molto fervida. E’ come se camminassi in due mondi per la maggior parte del tempo. Se si trova quello che si vuole fare, si trova un modo di farlo, e si comincia a farlo. Se invece cercassi di etichettarmi, non sarei qui, non avrei ottenuto metá delle cose che ho ora. Ci sono dei problemi, peró. Ci sono problemi con l´autismo, e ci sono problemi con la troppa immaginazione. Quando la mia immaginazione prende il sopravvento, il mio corpo prende vita, a sé. Quando qualcosa di davvero emozionante accade nel mio mondo interiore, mi viene da correre. Devo dondolare avanti e indietro, o urlare a volte. Questo mi carica di tanta energia e devo trovare un modo per scaricare questa energia. L´ho sempre fatto. I miei genitori lo trovavano carino, ma a scuola, non lo trovavano carino per niente. Ma se ci pensiamo, che cos´é normale? Che cosa significa? Immaginate se il più bel complimento che aveste ricevuto fosse: “Wow, sei davvero normale!”. Ma i complimenti sono: “Sei fantastica” o “sei diversa dagli altri” oppure “sei straordinaria”. Ma se la gente vuole essere queste cose perché tutta questa gente vuole essere “normale”? La gente é cosí spaventata dalla diversitá che cerca di obbligare anche quelli che non vogliono o non possono, a diventare “normali”. Non rinuncerei al mio autismo e alla mia immaginazione per nulla al mondo. Grazie al mio autismo, ho presentato dei documentari per la BBC, sto scrivendo un libro, sono qui a TED, questo é meraviglioso. Una delle cose più belle che ho realizzato, o che considero di aver realizzato, é aver trovato dei modi per comunicare con i miei fratelli minori, che sono non-verbali, cioè non possono parlare. C´é la tendenza a rottamare una persona che non parla, ma questo é stupido perché il mio fratellino e la mia sorellina sono i migliori fratelli che si possa desiderare. Vi lascerò con una domanda: se non riusciamo a leggere la mente, che sia di un autistico o meno, invece di punire tutto ciò che non é normale, perché non celebriamo l´unicità e non siamo felici ogni volta che qualcuno libera la propria immaginazione?”

Rosie King – Tratto dal discorso al Convegno Ted – 2014 Washington D.C.